Teatro antico di Taormina

teatro1Il Teatro antico di Taormina è il secondo centro di rappresentazione teatrale classico per dimensione in Sicilia dopo il Teatro greco di Siracusa.

Origini e sviluppo

Il teatro di Tauromenion avrebbe un’origine ellenistica – sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C.[1][2] – ma si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile.
Allestimento di uno spettacolo nell’orchestra del teatro.

La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea.

Una prima ricostruzione dell’edificio si ebbe in età repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, per poi essere ampliato nella prima metà del II secolo d.C. nelle forme oggi note. L’edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un’orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10000 spettatori.

teatro2In pieno e nel tardo Impero l’edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci), trasformandosi in un vero e proprio anfiteatro: l’orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli “effetti speciali” del combattimento.

Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena[1]. Il suo abbandono probabilmente è da ascriversi con l’assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell’Impero.

Il teatro oggi

A partire dagli anni cinquanta il teatro è stato impiegato come struttura teatrale all’aperto per varie forme di spettacolo che spaziano dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello ai concerti sinfonici, dall’opera lirica al balletto.

teatro3Dal 1983 è sede di Taormina Arte, manifestazione di spettacoli che si svolge tutti gli anni nel periodo estivo, e del Taormina Film Fest.

Il teatro è stato anche sede di alcune riprese del film La dea dell’amore di Woody Allen.