Duomo di Taormina

duomo1Storia del duomo di Taormina – L’imponente costruzione medievale fu eretta nel XIII secolo sui resti di una chiesa dedicata a San Nicola di Bari. L’edificio subì numerose riedificazioni nel corso del XV e XVI secolo. La struttura è semplice, a croce latina, con tre navate e tre absidi. La navata centrale è sostenuta da sei colonne di marmo rosa di Taormina con dei capitelli con motivo a foglia e squama di pesce. Si pensa che queste possano provenire dal teatro greco-romano taorminese[1]. Il soffitto è caratterizzato da grandi travi in legno con mensole intagliate con motivi arabi resi in gusto gotico.

Per la severità architettonica della costruzione medievale e gli elementi di fortificazione esterni, la chiesa viene soprannominata “la cattedrale fortezza”. La facciata è infatti caratterizzata dalla merlatura a corona mentre sul retro si erge la torre a bastione sulla quale sono state collocate le campane nel 1750.

Di notevole pregio il portale principale restaurato nel 1936 ed il grande rosone centrale d’ispirazione rinascimentale.

duomo2Nel 1948 l’architetto napoletano Armando Dillon completò il restauro della chiesa rimettendo in luce le primitive strutture delle arcate dell’abside della chiesa e ripristinando le coperture a terrazzo sulle navate laterali.

La chiesa è stata elevata alla dignità di basilica minore il 6 febbraio 1980 da Papa Giovanni Paolo